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Titolo: Profondità fatale Sottotitolo: Immersioni estreme, il naufragio dell' Andrea Doria e la febbre del reperto Autore: Haberstroh Joe Casa editrice: Nutrimenti (Roma) Collana: Sub Anno di pubblicazione: 2011 Pagine: 246 Prezzo di copertina: euro 16,00 ISBN/EAN: 978886594003 Traduzione: Stefano Spila Argomento: Narrativa |
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Il libro: Il 25 luglio del 1956, alle 23.10, il lussuoso transatlantico Andrea Doria affonda dopo una collisione con la Stockholm allargo di Nantucket, di fronte alla costa orientale degli Stati Uniti. Da quel momento il relitto della nave italiana si trasforma in uno dei luoghi più proibitivi e per questo ambiti dai subacquei, una sorta di Everest delle immersioni estreme. Lo scafo si trova infatti a settantacinque metri di profondità, una soglia limite oltre la quale l'aria può diventare tossica e chi s'immerge rischia la narcosi da azoto, che causa confusione e impedisce di prendere decisioni lucide. Eppure il rischio non ha frenato decine di subacquei, per i quali poter esibire una porcellana dell'Andrea Doria (per lo più piatti e tazzine) equivale oggi a un certificato di abilità ed esperienza nelle immersioni estreme.
Indice: Introduzione - Il punto segreto numero 26 - La stella dei mari - La febbre della porcellana - Il dio dei sub - Pressioni parziali - Testimoni - Distrazioni - Analisi degli incidenti - Altezza 2,03. Peso 145 - Charlie - quando la morte chiama .. - Vittime delle circostanze - Conclusione. |
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